IL REGNO DELLE FATE si trova appena sotto l'orizzonte, a volte sotto i nostri piedi. In ogni paese c'è un Regno delle Fate.

Nel Galles credono che si trovi su un'isola, nel canale di San Giorgio al largo della costa del Pembrokeshine. Chiamata anche 'i verdi prati dell'incanto' è una terra che si intravede appena sotto la superficie del mare ricoperta di alberi, fiori ed erba, tra i quali nuotano dei pesci. Gli irlandesi la chiamavano Hy Breasail, riferendosi ad un'isola fantasma situata ad ovest. Per i britannici è l'isola di Man. La più famosta resta Avalon, dove, si dice, sia stato incoronato Re Artù e in seguito, ferito a morte portato sull'isola per essere curato da quattro Regine delle Fate, che nascosero il suo corpo nel cuore di una collina. Le isole non sono tutte uguali: alcune galleggiano sull'acqua, altre sono appena sotto la superficie e spuntano solo di notte oppure una volta ogni 7 anni. Possono essere anche sommerse sotto svariti metri d'acqua ma solo in apparenza, la zona dove sorge l'isola è asciutta ma circondata da un muro d'acqua.
Ma il Regno delle Fate può svelarsi ovunque, all'improvviso, luminoso, scintillante e, con la stessa rapidità scomparire nel nulla. Terrapieni, forti e colli antichi sono altre dimore tradizionali delle Fate. Infatti la parola gaelica che indica questi esseri è: Sidhe che significa letteralmente 'popolo delle colline'.

Le pareti delle grotte scelte dalle Fate trasudano gocce dorate. Ogni collina ha il suo re e regina legati a loro volta da un vincolo di fedeltà a un grande re (si ritiene che il più famoso sia Oberon). Le dimore delle Fate viste dall'esterno sembrano decadenti capanne, ma questa è solo l'apparenza. All'interno sono sontuose ed accoglienti. A volte costruite nelle viscere della terra e solo una grotta o una fessura nel terreno ne indicano l'ingresso (come le buche delle fate nel Lazio e il Colle di Roccasale vicino L'Aquila).

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FATA: Nei paesi celti la credenza nelle Fate è molto più forte (Inghilterra, Irlanda, Scozia). Qui la presenza del Piccolo Popolo è quotidiana, ben vivi nel folklore rappresentando valori caduti in disuso, come il disprezzo per le ambizioni eccessive, l'avidità e l'abitudine a mentire, un forte senso dell'onore che obbliga a mantenere la parola data.
La tradizione celta ritiene che le Fate siano i Túatha Dé Danann (il quinto dei sei popoli che invase e colonizzò l'Irlanda), dall'etimologia della parola si crede che sia il popolo discendente dalla Dea Dana (la grande Dea Madre dei Celti).

Il termine latino Fata era utilizzato per definire le Parche, le tutrici del destino (fatum) degli esseri umani. (Lat. tardo fa¯ta(m), personificazione femminile di fa¯tum 'destino'; in origine 'dea del destino')

Dal Garzanti:
nella mitologia popolare, creatura favolosa dall'aspetto di donna molto bella, dotata di poteri magici che usa per compiere azioni benefiche.

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Quando ci soffermiamo a pensare alle Fate facciamo un associazione di idee che innegabilmente ci porta a limitare il termine a Tinkerbell, la Campanellino di Peter Pan. Vi siete mai fermati a riflettere su come possa essere nata una Legenda così ferrata su questi esseri? Come ho già detto sulle pagine di questo blog, tutto ciò che noi oggi cinicamente definiamo 'superstizione' non è mai nato dal nulla. C'è un fatto nel passato dell'umanità che ha portato un determinato popolo, in un determinato luogo, in un determinato tempo a credere a qualcosa di inspiegabile.

Da bambini cresciamo tra racconti di Fate e Folletti, maturando sviluppiamo la convinzione che questi esseri siano solamente il frutto di fantasiosi cantastorie, relegandoli nel mondo fanciullesco della fantasia. E se non fosse così? E se le Fate esistessero davvero tutt'oggi?

Sicuramente non riuscirò a dare una risposta sicura a queste domande, però so per certo che potrò portare delle informazioni che smuoveranno la curiosità di più di qualcuno di voi.

"..Non dimenticarmi io esisto non solo nei tuoi sogni,
non abbandonarmi la speranza ti porterà da me.."

Vorrei iniziare questo argomento facendo un veloce giro del Mondo, riportando testimonianze della presenza di Fate nei più disparati luoghi.

ITALIA
Sul monte OC, in Sardegna sorgeva il palazzo delle Fate. Periodicamente queste Fate ci portavano un mortale mettendolo al cospetto di un enorme tesoro dal quale era libero di prendere tutto ciò che voleva. Chi si rivelava avido, cercando di porta via l'eccesso, si ritrovava con del carbone, chi invece chiedeva la sapienza o di rimanere a vivere nel castello, veniva ricompensato con una vita lunga e felice.
A Soraggio, in Toscana si crede che le Fate siano specializzate a fare il bucato d'estate e a tessere e a filare in inverno nelle grotte dette 'buche delle Fate'. Queste Fate, nelle notti di luna piena, si riuniscono a Pratofiorito (a 1200mt) sopra Bagni di Lucca.
Una tradizione del Sud Italia ci conferma che ogni casa possiede una propria Fata guardiana la quale si manifesta proteggendo ed aiutando la famiglia che ci vive. Appare in occasione di avvenimenti di rilievo e per salutare chi crede o confida in lei ma abbandona la casa nel caso accadano fatti di sangue o di gravi violenze.

OLANDA
Secondo la tradizione le Fate abitano in castelli d'oro e di cristallo circondati da fontane e giardini. Una musica incantevole si diffonde nell'aria ed è come se splendesse un'eterna primavera. All'occhio del profano (credo che per profano si intenda il termine più ampio del termine) tutto questo appare come un tugurio e le Fate come vecchie donne decrepite e malandate. Ma se alla mezzanotte precisa della Vigilia di San Giovanni (24 giugno, solstizio d'estate) recandosi in questi luoghi, dopo la comunione, stringendo nella mano sinistra dell'erba ren-vaen e sedendosi a gambe incrociate si riescano a vedere le Fate nella loro reale forma.

ROMANIA
La notte della Todoroussalies (24 giorni prima della Pentecoste) le Fate girovagano in cerca di feti frumosi, principi delle notte dotati di poteri. Ma esse sono vendicative con coloro che non rispettano la loro festa, per questo esistono una serie di incantesimi per allontanare le minacce e propiziare i favori delle Fate.

* Vorrei lasciare un punto di domanda su questa definizione, la traduzione dal rumeno all'italiano di questo termine mi ha fatto un po' confondere le idee. E confrontando alcune nozioni, questi esseri sono totalmente simili ai Vampiri. L'unica cosa, totalmente estranea al Vampiro è la presenza di poteri. Vorrei ricordare che il vampiro non ha poteri, ha sensi molto più sviluppati.

SCANDINAVIA
Da una strana e antichissima leggenda scandinava prendono vita le misteriose 'vergini-cigni', creature di transizione tra gli spiriti dell'Aria e delle Acque.

SCOZIA
Qui le Fate si chiamano 'Brownies' e si distinguono per la dedizione e la cura che manifestano per certe famiglie da esse protette.
Sono spesso confuse con con gli Elfi dai quali traggono i loro nomi più comuni:
Dom-Elfen : Elfi (Fate) delle dune;
Berg-Elfen : Elfi (Fate) delle colline;
Munt-Elfen : Elfi (Fate) dei monti;
Feld-Elfen : Elfi (Fate) dei campi;
Wudu-Elfen : Elfi (Fate) delle acque;
E anche Fai Folks, Fairies, Siths o Sleagh Maith (buona gente).
La Chorea Elvarum è la danza che le Fate fanno in occasione di solstizi ed equinozi. In alcune zone della Scozia le Fate portano in Cielo i neonati morti prematuramente e aiutano chi le invoca a i distruggere malefici di Satana.
Nelle Highlands si raccomanda di conficcare un pezzo di ferro nella porta della dimora di una Fata in modo che gli Elfi non possano chiudersi dentro.
Se si uccide un cervo di notte bisogna lasciargli un coltello conficcato altrimenti le Fate potrebbero rubarlo per ridargli la vita. Non bisogna molestare le mucche perchè sono protette dalle Fate e bisongna fare attenzione a sparare agli uccelli, soprattutto rapaci che volano in cerchio: potrebbero essere Fate che danzano e che per difesa cercherebbero di accecarvi.

SVEZIA
Abitano antri oscuri, nel profondo delle foreste, parlano a coloro che le consultano e svaniscono tutto ad un tratto. Cornelio di Kempen assicura che ai tempi di Lotario (Imperatore del SRI e Re d'Italia, 795-855 )esistevano molte Fate abitanti nelle grotte e sui fianchi delle montagne che uscivano solo al chiaro di Luna.

FRANCIA
In Bretagna ci sono svariati ricordi ed usanze che evindenziano un gran rispetto nel confronti delle Fate. Colin de Plancy (occultista francese 1793-1887) racconta che in Bretagna alla nascita di un bambino i genitori apparecchiavano, nella stanza vicina a quella del parto, una tavola riccamente imbandita per tre persone al fine di rendersi favorevoli le Fate, chiamate le tre madri , e per ringraziarle della loro visita propiziatoria e dei doni che avrebbero lasciato al nascituro.
Secondo Maria Savi Lopez (musicista e folklorista italiana 1846-1940) i Fayou sarebbero i corrispettivi maschili delle Fate.
Sempre in Bretagna si tramanda l'esistenza di Fate che proteggono mehnir e monumenti druici, che conoscono il destino di uomini e eventi, che comandano gli elementi della natura.
Ogni anno, ad inizio primavera, queste Fate celebrano una festa notturna alla luce della luna piena, durante la quale consumano un magico pranzo per poi diperdersi alle prime luci dell'alba. Vestite di bianco esattamente come le sacerdotesse dei culti druidici, vengono chiamate anche Korrigans (esseri ne di carne nè di ossa, ne di muscoli per tanto in grado di divenire temibili come un armata o minuscole come una formica). Non sono temute perchè si crede che la loro influenza sia benigna e benefica per i villaggi.

ISLANDA
Un'antica leggenda cristiana fa risalire la razza delle Fate e degli Elfi ad Adamo ed Eva. Secondo la leggenda, Eva aveva già partorito svariati figli quando Dio andò da lei per conoscere i suoi piccoli. Eva non ebbe tempo di lavare tutti i suoi figli così decise di mostrare a Dio solo quelli puliti nascondendo gli altri. Così Dio potè riconoscere solo una parte minima dei bambini, privando gli altri del conforto divino e condannandoli all'oblio e quindi alla nascita della razza di Elfi e Fate. (E anche qui ci sono molte similitudine con la storia di Adamo e Lilith).

Queste è una breve panoramica, che verrà aggiornata nel caso riesca a trovare ancora informazioni..di sicuro uno dei punti che affronterò sarà quello di capire come mai c'è questo grande legame tra le Fate e la religione Cristiana.

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MANES : è un termine latino usato per ingraziarsi i Morti, infatti significa 'benevolo' e deriva da MANUS-A-UM ovvero 'buono'. Chiamando in questa maniera i Morti e gli Inferi si crede ci si conquisti la loro benevolenza.

A questo proposito, nella storia si trovano una lunga serie di figure:
- MANA GENETA (la Dea buona) che presedieva ai funerali;
- le EUMENIDI (le benevole) che erano le Erinni (identificate dai Romani come le Furie) erano le violente dee del destino;
- CHRESTOI in greco significa 'buono' e così venivano identificati i Morti nella Grecia antica e con CHRESTOUS POIEIN (rendere buoni) si intendeva 'uccidere)

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ANTROPOLOGIA DELLA MORTE  (part IV) : si evita spesso di parlare di Morte pensando che il solo pronunciare la parola la rechi.
Si ricorre a due modi:
- la metafora : ovvero la realtà della Morte, pur restando irrevocabile, si trasforma in altro. Ad esempio 'il viaggio', 'la sparizione', 'l'ascesa al cielo' ecc.
- l'eufemismo : si espirme l'esigenza di pacificare la presenza negativa del Morto, il distacco e il cordoglio.

Zelenin notò che in molte credenze 'camuffare' l'avvenimento era un modo per ingannare gli Spiriti malefici, mentre più di recente Fuchs ha osservato che il tema della Morte viene estraniato con atteggiamenti di indignazione, cambio d'argomento o interruzione del discorso.

 

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PRESAGI DI MORTE (nati da credenze o superstizioni) :
- l'infrangersi di uno specchio fa riferimento all'aspetto magico visto che lo specchio, riflettendo l'immagine di una persona la porta in sè. Rompendosi segnala un male, il suo stesso destino di fine;
- la civetta che ripete il suo verso su una casa o volgendo lo sguardo verso la dimora di un malato presagisce la Morte. (Per i Daiacchi del Borneo gli uccelli sacri non annunciano solo gli avvenimenti ma hanno anche il potere di farli accadere);
- in Africa orientale (che fù colonia tedesca) WUHENU è un presagio, un messaggio che gli spiriti inviano quando vogliono che accada un determinato avvenimento o quando un uomo deve morire:
- il corvo presso la finestra può pre annunciare o spiegare la Morte già avvenuta (ante-factum);
- il barbagianni o Ulula chiamato così dal greco ololuzein -> lamentarsi per il lutto. Quando alza il suo verso sembra imitare il piagnisteo o il gemito quindi un lamento che annuncia tristezza. Se, al contrario sta zitto, indica prosperità;
- il gufo prende nome dal suo verso, è uccello mortuario carico di piume e invaso da una pesante pigrizia. Risiede nelle caverne e adora vagare di Notte nei sepolcri. Ovidio diceva che il gufo era annunciatore di Morte futura, presagio funesto per gli uomini;

In Friuli, terra di superstizioni e leggende sono innumerevoli i presagi di Morte:
- la Morte della pianta di rosmarino;
- alcuni sogni;
- lo spegnersi anzitempo del ceppo natalizio;
- vedere la propria ombra di Notte accorciata e senza testa;
- la gallina che canta da gallo;
- il suono disarmonico della campana;
- il coincidere del suono della campana con i rintocchi dell'orologio della torre;
- il coincidere della campana a morto con i lugubri ululati di un cane;
- il cattico odore delle candele durante la messa;
- l'essere nati di venerdì;
- aver avuto una dentizione tardiva;
- l'essere ultima di otto sorelle;
- tonfi o rumori strani;
- il canto dei grilli in casa;
- colpi nei muri.

Ricordo di tener presente che ogni presagio, di questa o di quella cultura, ha una propria storia d'origine non sempre rintracciabile con sicurezza.

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STOICISMO : corrente filosofica e spirituale fondata da Zenone di Cizio intorno al 308 a.C. ad Atene. Prende il nome dal portico dipinto sotto il quale Zenone teneva le sue lezioni (in greco στοὰ ποικίλη, pron. stoà poikíle). Lo stoicismo sostine l'autocontrollo e il distacco dalle cose terrene, portando all'estremo l'ideale dell'atarassia (condizione esistenziale caratterizzata da assoluta imperturbabilità di fronte alle passioni ed esente da ogni dolore) per raggiungere un'integrità morale e intellettuale. Infatti è con il dominio sulle passioni che si permette allo Spirito il raggiungimento della Saggezza. Riuscire però, è un compito individuale, e parte dalla capacità di liberarsi delle idee ed influenze che la società gli ha inculcato.

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ANTROPOLOGIA DELLA MORTE (part III) : dal 600 si notano alcuni cambiamenti nella rappresentazione della Morte Cristiana, la fonte essenziale fù: 'esercizi spirituali' di Sant'Ignazio Loyola. In questi esercizi lo sguardo è rivolto costantemente alla Morte.

Ne è inclusa anche una meditazione nella quale si affronta il transito finale:
1. incertezza del Tempo della Morte;
2. separazione dagli amici e dalla famiglia;
3. angoscia per la sorte dell'Anima e del corpo;
4. ansia di dover rendere conto di tutti gli atti di questa Vita;
5. terrore al pensiero del Giudizio;
6. estrema unzione;
7. aspetti fisici della Morte;
8. meditazione sulla sorte dell'Anima e del corpo dopo la Morte.

I cambiamenti di cui parlavo sono palesi. Infatti l'uomo non è più considerato diverso dagli altri esseri viventi e non viene più gratificato con l'illusione di un'inesistente Universo ultraterreno ma anzi, lo si invita a godere il tempo che gli resta.
Nella dottrina
stoicista si cerca di liberare l'evento della Morte dalle sue cariche di terrore e di accettarla come evento naturale che, dimenticando la promessa di una vita ultraterrena, appartiene all'ordine delle cose.
Secondo un altra corrente si paragona ad un Sonno profondo ed irreversibile.
Geremia scrisse:
"l'inebrierò, affinchè si assopiscano e dormano un sonno sempiterno, nè mai più si ridestino"
                                                                                             Geremia 51:39

In seguito con l'avvento dell'Ellenismo si diffonde l'idea della Resurrezione, così l'idea che la Morte sia un lungo sonno acquista nuovi significati. Il corpo decomposto nella Tomba è destinato ad un letargo in attesa del risveglio e non più a un sonno irreversibile. Allora sarà riunito all'anima. E' in questo periodo che entra nel vocabolo comune la parola Cimitero ovvero KOIMETERION -> dormitorio.

 

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VAMPIRI TRA GLI INDIANI D'AMERICA : c'è una leggenda abbastanza conosciuta (e scovabile attraverso google in un migliaio di siti) che narra della presenza di un Demone, molto riconducibile ad un Vampiro, in una tribù indiana dell'America.

"Un potente guerriero, uomo di medicina che governava il proprio popolo con amore, non riusciva a concepire un erede con la sua compagna. Un giorno sfidò il grande Demone che rimase sordo alla sfida, come in precedenza alle sue preghiere. Allora egli pregò gli Spiriti maligni e compiendo atti proibiti liberò lo Spirito Jumlin sulla Terra, come patto per avere un figlio sano e bello. Ma lo Spirito si impossessò del corpo, della mente e del cuore dell'uomo. Era uno Spirito forte, crudele e famelico che si nutriva del Sangue dei viventi e che con i suoi poteri psichici sottometteva il popolo (ndr dal particolare del potere psichico si potrebbe evincere che era un Vampiro molto longevo).
La Primavera successiva le donne sopravvissute diedero alla luce figli sani e belli, ma il numero della tribù continuava a diminuire. Così un gruppo di guerrieri andarono ad interrogare lo Sciamano della tribù vicina che gli rivelò che il loro capo era posseduto da un Demone.
Tornati al villaggio decisero di distruggerlo. Jumlin appreso del piano scappò con il figlio ed altri bambini. Per molto tempo venne inseguito, solo dopo anni riuscirono a scovarlo ed ucciderlo, ma suo figlio scappò. Si dice che Orso che ride (figlio di Jumlin) e i suoi fratelli siano tutt'ora in vita e vaghino sulla Terra, procreando con gli esseri viventi per creare la prima razza dei propri 'genetici' o 'ereditari'."

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VAMPIRI IN CINA : nella tradizione cinese, il corpo del defunto doveva essere vegliato da famigliari ed amici per impedire che venisse attaccato da cani o gatti che con i lori morsi lo avrebbero trasformato in Vampiro. C'è da puntualizzare che ìn Cina i Vampiri sono più somiglianti ai nostri Zombie, in quanto hanno difficoltà di movimento a causa della carne morta ma rimane comunque la necessità di assumere Sangue che ne ritarda la decomposizione. Il morso di questa creatura è contagioso e si crede che dormire ricoperti dalla segatura della sua bara possa scacciare il Demone.

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CARDEA : nella Roma antica era la Dea che tutelava le soglie ed i cardini delle porte scacciando Demoni e Stigi. E' considerata la protettrice dei cacciatori di Vampiri.

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TRIORA (Imperia): è un antico e grazioso borgo di carattere medievale nell’entroterra ligure, feudo dei Conti di Ventimiglia e in seguito fortezza della Repubblica di Genova. Dominato da un castello e caratterizzato da case di pietra e stretti vicoli in selciato. Chiamato anche ‘il Paese delle Streghe’ a seguito dell’esecuzione, nel 1587. Si dice che per quattrocento anni donne, che molto probabilmente erano affette da patologie del sistema nervoso, venissero accusate di qualsiasi sciagura colpisse il villaggio, finché dopo un lungo periodo di benessere ne arrivò uno di carestia e gli abitanti incolparono le streghe e le loro arti diaboliche. Iniziarono le denunce anonime al parlamento cittadino e trenta donne fecero da capro espiatorio e furono bruciate sul rogo. E’ un luogo di antichi sortilegi le cui testimonianze sono raccolte e documentate nel museo etnografico locale. Qui esiste una ricca documentazione che presenta i diversi aspetti della vita, della cultura e del lavoro degli abitanti. Una sezione è stata dedicata alle credenze sulla stregoneria, sono esposti alcuni strumenti di tortura e si possono trovare i verbali delle accuse e dei processi.

Questa è una opinione personale. Giorni fa, un amico Genovese che ha visitato Triora, mi ha consigliato di desistere dall’idea di organizzare una visita in questo paese visto che non c’è nulla di stupefacente o estremamente interessante è solo uno dei tanti paesini sui monti liguri, difficile da raggiungere e con qualche negozietto di souvenirs. E che, rispetto a dove vivo io (sono Veneziana), sarebbe un viaggio lungo e deludente. Mi sembrava corretto riportare l’opinione di qualcuno che c’è stato fisicamente così da avere una contropartita. Ma nonostante tutto, appena avrò occasione cercherò di visitarlo comunque.

 


 

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ANTROPOLOGIA DELLA MORTE (part II) : finchè l'uomo si mantiene attivo e produttivo la relazione con la Morte non è cosciente, tuttavia ne siamo assoggettati perchè la Morte è 'compagna' della vita. Il progredire della vita è sempre un morire parziale e continuo. Per procedere in avanti rinunciamo ad una parte di essa. Ogni obiettivo raggiunto è come una chiusura con una parte della nostra esistenza.
L'uomo vive con la concretezza della Morte, ma rimane sempre estraneo e matura l'idea irrazionale che non si verificherà visto che è assente e non è una monaccia.

Heidegger parte dal 'si muore'. Il 'si' tranquilizza l'uomo perchè non lo riguarda direttamente, ma terzi. L'idea dalla quale si dovrebbe partire è: 'io, muoio'.

'Ci compiaciamo di riposare nella società
dei nostri simili: miserevoli come noi, impotenti come noi,
essi non ci presteranno aiuto, si muore da soli'
                                                                                      Pascal

La Morte tocca la persona indipendentemente dal suo ruolo sociale. Essa pur essendo individuale può essere considerata come una realtà socio-culturale.

E' la fine irrevocabile dell'uomo. Così la Morte non è più un passaggio ad una nuova vita. Invece tutte le religione (escludiamo il Buddhismo antico) prospettano una vita dopo il trapasso quindi, negano l'evento della Morte. Intendono la vita attuale come male e quella ultraterrena felice. Francesco Bacone afferma che l'atto del morire non è meno naturale di quello del nascere.
Secondo la teologia del Cristianesimo la vita terrena, fatta di sofferenze, sarebbe solo la preparazione al morire, quindi alla liberazione della carne. Infatti ogni teologia, fin dai tempi più antichi, intende la vita nella carne come sommo male destinato a concludersi nella putrefazione.

La Morte biologica determina il tentativo di respingere l'idea che la Morte sia avvenuta e che il defunto continui a vivere in qualche forma. Infatti nelle religioni, dopo la Morte, l'Anima subisce un'eterna condanna o partecipa ad una beatitudine soprannaturale. Perfino nel folklore, i canti funebri sono una sorta di rifiuto, rivolgendosi al defunto come se fosse ancora in vita.
La paura può trovare motivazione anche nel fatto che solo recentemente sono stati pubblicati scritti su di essa, ma rimane comunque un argomento tabù.

Sono tre i modi che l'uomo ha di affrontare la Morte:
- Negazione : consiste nel negare che l'avvenimento spiacevole sia accaduto;
- Diniego : consiste nel rifiutare la realtà. Ignorare l'esistenza dell'accaduto. Di solito si presenta in psichi poco sviluppate, infantili, persone con Io debole o disturbato;
- Rimozione : è una tendenza a tener fuori, espellere, bandire dalla coscienza idee o impulsi inacettabili, rendendoli inconsci.

Per rendere l'idea di quanto l'uomo possa essere spaventato da questo avvenimento, basti pensare alla sindrome di Cotard. Questa sindrome è uno stato psichico dominato da fasi depressive, tendenze suicide e idee di negazione attraverso le quali si ha la sensazione di non possedere più un corpo, organi o addirittura un'Anima, arrivando così alla convinzione di non poter morire.

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Secondo la Cabala i demoni si dividono in dieci gruppi:
1) THAMIEL (bicefali): spiriti di rivolta diretti da Moloch;
2) CHAIGIDEL (scorze): spiriti di menzogna diretti da Beelzebub;
3) SATARIEL (velatori):spiriti della falsità, diretti da Lucifugo;
4) GAMCHICOLH (perturbatori di anime): Spiriti d'impurità diretti da Astaroth;
5) GALB (incendiari): Spiriti di collera diretti da Asmodeo;
6) TAGARIRIM (litigiosi): Spiriti di discordia diretti da Belphegor;
7) HARAB SERAPHEL (Corvi della morte): diretti da Baal;
8) SAMAEL (battaglieri):diretti da Adramelech;
9) IAMALIEL (osceni): diretti da Lilith;
10) RESHAIM (malvagi): diretti da Nahenia: 1) GHEBURIM (violenti); 
                                                               2) RAPHAIM (vili);
                                                               3) NEPHILIM (voluttuosi);
                                                               4) ANACIM (anarchici).

Mentre gli Angeli decaduti vengono raggruppati in decine.

Prima decina:
- Samaxas
- Artakuf;
- Arakiel;
- Ka Babjel;
- Oramamme';
- Ramiel;
- Siupsick;
- Zalkiel;
- Balkiel;
- Azazel.

Seconda decina:
- Pharmarus;
- Amariel;
- Than Zael;
- Anagnemas;
- Samael;
- Sarinas;
- Ehumiel;
- Tyriel;
- Jamiel;
- Sarjel.

Gerarchia degli Spiriti infernali e dei loro subalterni:
1) LUCIFERO: Imperatore;
2) BELZEBU': Principe;
3) ASTAROTH: Gran Duca.
4) LUCIFUGO: Primo ministro - Bael
                                            - Agares
                                            - Marbas
5) SATANACCHIA: Gran generale - Pruslas 
                                                 - Arimon 
                                                 - Barbatos
6) AGALIARETH: Gran generale - Buer
                                               - Gusatan
                                               - Botis
7) FLEURETIY: Tenente generale - Bathin
                                                 - Pursar
                                                 - Abigar
8) SARGATANAS: Brigadiere - Loray
                                           - Balefar
                                           - Foran
9) NEBIROS: maniscalco di campo - Aiperos
                                                    - Nuberus 
                                                    - Glasyabolas.

 

*voce in aggiornamento*

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SEPHIROT: sono i dieci vasi creati da Dio per contenere la potenza spirituale creatrice: l'energia splendente divina. L'uomo non potrebbe affrontare la luminosità di Dio nella sua interezza ma solo piccoli anfratti, vederla in faccia significherebbe la Morte.
L'emanazione delle Sephirot sarebbe un fenomeno interno a Dio, una fase intermedia tra dio e la creazione. Possono essere intese come vari stadi dell'emanazione di Dio.

Questo è l'ordine:


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CABALA (ricezione) : dall'ebraico 'qabalah' proveniente da kbl (ricevere). Indica le dottrine mistiche ed esoteriche dell'ebraismo, in particolare gli insegnamenti divini ricevuti da Mosè assieme al Pentateuco (Torah)

I testi sono:
- il TALMUD;
- lo SEFER YETZIRAH (libro della formazione);
- lo SEFER HABAHIR (libro della chiarezza);
- lo SEFER HAZOHAR (libro dello splendore).

La conoscenza trasmessa dalla Cabala costituisce una delle più alte forme di conoscenza del Cosmo e di Dio. E' atta a rivelare, tramite l'interpretazione di numeri e caratteri, l'unità mistica con Dio.
I Cabalisti (ricordo il più famoso: Isaac Luria) hanno intuito che tutto è vibrazione. Queste vibrazioni possono essere collegate e numeri che possono modificare lo stato del Creato. Infine questi numeri sono gli stessi che trovano all'interno del Torah. Nessuno può entrare in risonanza con Dio e la sua Opera, a meno che non si elevi oltra la natura corrotta (il peccato Originale).
Il grande segreto della Cabala è la conoscenza delle SEPHIROT (o emanazioni divine) e delle lettere ebraiche. Per gli Ebrei l'uso della Cabala è una maniera per purificare il Cosmo dopo il peccato Originale. Loro, attraverso le MITZVOT (comandamenti e regole) affrettano la redenzione dell'uomo. La Cabala è come un traduttore degli insegnamenti di Dio lasciati a Mosè.


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SLOVACCHIA

Il territorio Slovacco è suddiviso in unità territoriali amministrative: 8 regioni e 79 distretti. E' uno stato gravido di castelli, ville, chiese, grotte e parchi naturali.

Il Castello di Cachtice è uno dei più rinomati, residenza della Contessa Bathory, situato nella regione di Trencin assieme a quello di Beckov e di Bojnice. Cachtice è uno dei primi castelli difensivi della regione, già nel XVII secolo proteggeva la frontiera occidentale del paese. Dopo la morte della Contessa, tra il XV e il XVII il castello fu più volte restaurato ed ampliato. Nel 1708 venne conquistato da Frantisek Rakoczi II e da quel momento rimase deserto. Sul sito c'è scritto che il castello in questo periodo non è aperto al pubblico, probabilmente le visite riprenderanno con la bella stagione. Lascerò un incognita sull'argomento le notizie che ho trovato sono poco esaudienti.


Castello di Cachtice

In Slovacchia le attrazioni storiche e culturali non mancano, è una regione magica, piena di storia, spettacoli naturali, con un fascino senza tempo e si, io sono di parte adoro queste terre. Nel 2000 è stata creata una nuova maniera di visitare la Slovacchia ovvero: la strada gotica. Una strada culturale e tematica che attraversa tutto lo stato. Per ora è divisa in quattro itinerari diversi che vanno dalle piccole e disperse chiesette di campagna, ai castelli fino alle imponenti cattedrali. Il percorso è segnalato da cartelli stradali di colore marrone con la scritta 'GOTICKA CESTA'. Il fascino di questi itinerari sta anche nel fatto che attraversano territori naturali come i parchi nazionali del Paradiso Slovacco.


Informazioni utili:
Sito con tutte le informazioni per un viaggio in Slovacchia (ci trovate anche un'esaustiva brochure in formato pdf)
Contatto: +421 33 7787 485 (sperando non parlino solo slovacco)
Indicazioni:

 

 

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CESANO MADERNO (Milano)

Paese ricco di monumenti risalenti al periodo tardo barcocco, tra cui Villa Arese Borromeo. Nel 1538 Cesano fu venduto a Bartolomeo Arese che ne influenzò la storia. Infatti lo stesso Bartolomeo fu capitano di Giustizia nel 1636, reggente del supremo consiglio d'Italia nel 1649 e presidente del Senato nel 1660.
Nella seconda metà del XVII, Cesano diventa proprietà dei Borromeo-Arese in seguito al matrimonio tra Giulia Arese e Renato Borromeo.

VILLA ARESE BORROMEO
La costruzione del palazzo iniziò nel 1650 per volere di Bartolomeo Arese sulla base di antiche costruzioni risalenti al Medioevo, infatti si possono ancora vedere le torri. Dietro al palazzo c'è il parco (lungo oltre 1km) con viali di carpini e il famigerato pozzo dove i Conti gettavano i corpi delle fanciulle.


Informazioni utili:
Sito ufficiale di Cesano Maderno
Contatto: cultura.turismo@comune.cesano-maderno.mi.it
Orari del parco: dal 22/03 al 31/10: 9-19, dal 01/11 al 21/03: 10-17.
Indicazioni:

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CONTI BORROMEO : anche in Italia ci fu una famiglia dedita ai 'bagni di sangue' (come la più famosa Contessa Bathory). Premetto che sono informazioni frammentarie ed alcune supposizioni, di preciso non si sa che accadesse nei sotterranei della Villa (tuttora visitabile a Cesano Maderno, vicino Milano) o da dove i conti abbiano tratto ispirazione, anche se, in quel periodo, stiamo parlando del '600, era forte la credenza che il Sangue servisse per rigenerare, rafforzare o addirittura donare la vita eterna. Così i Conti Borromeo, durante le loro feste dai caratteri esoterici sacrificavano giovani ragazze a Pan, gettandone i corpi nel pozzo del parco della villa.

Queste sono le uniche informazioni che sono riuscita a trovare riguardante la vita della famiglia, a quanto pare si ritengono più interessanti le storie di fantasmi.

 

Villa Arese Borromeo, per concessione del sito ufficiale di Cesano Maderno

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Facciamo un passo indietro, perchè l'uomo crede in Esseri Soprannaturali? E' un bisogno? E' solo interesse, curiosità? O c'è qualcosa di più nascosto?
Come già ho riportato, Fabio Giovannini sostiene che il Vampiro (e aggiungo gli Esseri Soprannaturali) sia la forma che l'uomo ha voluto dare alle sue paure, tra cui la Morte. A questo riguardo, è nata una sezione apposita dove approffondire la Morte e il cordoglio..

Iniziamo da qui:

ANTROPOLOGIA DELLA MORTE (part I) : cessazione dell'attività vitale negli organismi animali e vegetali. Tutti gli esseri viventi hanno come destino ultimo la Morte, ma solo gli uomini provano un'angoscia radicale, profonda e sconvolgente.

.."La sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa:
muoiono questi come muoiono quelli; e il soffio è uguale
per tutti. L'uomo non ha alcun vantaggio sulla bestia: tutto infatti è vanità.
Tutto và verso lo stesso luogo, tutto viene dalla polvere
e tutto torna alla polvere"..

L'uomo si rende realmente conto della Morte solamente quando ne viene a contatto. Viviamo come se mai dovessimo morire, Freud la definì 'Negazione'.
La guerra e i massacri non suscitano reazioni evidenti dell'uomo nei confronti della Morte. Intensificano di più le emozioni i disastri naturali, cioè quelle cose che non possiamo controllare.

.."La specie umana è la sola che sa di
dover morire, ed essa lo sà solo
attraverso l'esperienza".. (Voltaire)

La morte ha inizio con la cessazione irreversibile di tre funzioni:
- cardiocircolatoria: morte clinica
- respiratoria: morte reale
- nervosa: morte legale

Subentra a questo punto la Morte Biologica.Prima con il degrado del Cadavere e in seguito la distruzione completa di ogni cellula dell'organismo.

Sono tre anche le fasi di trasformazione nel Cadavere:

- algor mortis (algidità cadaverica): è il processo fisico-biologico della riduzione della temperatura corporea dopo la Morte;
- rigor mortis (rigidità cadaverica): tutti i muscoli del corpo cominciano ad irrigidirsi, più o meno contemporaneamente;
- livor mortis (ipostasia cadaverica - livor -> lividità): è la decolorazione del corpo dopo la Morte. Il Sangue non essendo più pompato in circolo dal Cuore, filtra attraverso i tessuti verso il basso a causa della gravità, quando raggiunge la pelle si formano delle macchie (macchie ipostatiche) che variano dal rosa, rosso, marrone, nero. Esse indicano la posizione in cui si è trovato il Cadavere e si iniziano a manifesta da 20 minuti ad un'ora dopo la Morte.

La decomposizione, nonostante dia i primi segni solo dopo ore, inizia immediatamente dopo l'arresto della circolazione sanguigna e quindi dell'ossigenazione.

La Morte ha una grande importanza nella mitologia popolare, nella letteratura, nelle arti figurative e persino nei Tarocchi. Viene rappresentata in genere come un sinistro mietitore (di presunto sesso femminile): uno scheletro coperto da un saio nero che impugna una falce.

ALTRE IMMAGINI DELLA MORTE :
1. la Morte con la benda : indica la scelta casuale e cieca della persona;
2. la Morte falciatrice di grano (erba e fiori) : indica che colpisce indifferentemente giovani e vecchi;
3. la Morte cavalcante : nasce dall'Apocalisse;
4. la Morte cacciatrice;
5. la Morte come giocatrice;
6. la Morte Becchino;
7. la Morte come Cadavere;
8. la Morte che emerge dalle Tombe.

 

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ERZSEBET BATHORY: nacque nel 1560 da Gyorgy Bathory Ecsendy e Anna Bathory Somlyoi una delle più antiche e potenti famiglie della Transilvania. Era parente diretta dei regnati di Polonia e discendente del generale Steven Bathory che aiutò Vlad Tepes a riconquistare la Valacchia con sanguinosi e violenti massacri. La famiglia della Contessa era particolare: suo fratello era sessualmente insaziabile, suo zio adorava il Demonio e la moglie, lesbica, praticava la stregoneria.
La morte in giovane età del padre (Elizabeth aveva 10 anni) e le violenze sessuale inflittegli dal nonno, le provocheranno degli squilibri, probabili cause dei suoi futuri comportamenti. A 15 anni sposa Ferencz Nadasdy, detto 'l'eroe nero d'Ungheria', rampollo di una delle più ricche e potenti famiglie d'Ungheria, matrimonio combinato dai padri dei due per non perdere l'eredità. Elizabeth ricevette, tra l'altro come dono di nozze, il castello di Cachtice e i diciassette villaggi circostanti. Dopo dieci anni di matrimonio aveva già dato alla luce quattro figli.
Il marito era spesso assente a causa delle campagne militari, così la Contessa per distrarsi si fece iniziare alle arti occulte dal suo servo Thorko, che divento il suo amante e con il quale scappo per un breve periodo, facendo poi misteriosamente ritorno. Il marito la perdonò, ma tornata al castello iniziò ad entrare in conflitto con la suocera e con l'aiuto della balia Iloonajoo torturava le serve.
Nel 1604, dopo una lunga malattia del marito, rimase vedova, cacciò la suocera e iniziò a dedicare tutto il suo tempo alla magia nera.
Elizabeth fin da piccola soffriva di forti mal di testa che sfociavano in crisi convulsive e nervose che sfogava sulle due serve, in questo modo, diceva di poter scacciare il suo male. Tra le sevizie prediligeva l'infilare pezzetti di carta tra le dita dei piedi delle serve e dargli fuoco oppure far stringere delle monete incandescenti. Se una serva sgualciva un suo abito le deturpava il viso con ferri roventi, se credeva di aver subito un furto da parte di esse le faceva cospargere di miele e legate nude ad un albero nel profondo del bosco lasciando che animali ed insetti la divorassero viva. Se sospettava che una serva mentisse, le cuciva le labbra con ago e filo o le infilava aghi sotto le unghie. Accadeva anche che, per solo divertimento, bruciasse le parti intime delle ragazze con una candela o le mettesse completamente nude dinanzi ai soldati con il solo scopo di umiliarle. Si dice che desse da mangiare la loro carne ai soldati di ritorno dalle battaglie ma, attenzione, non è mai stato provato.
Estremamente vanitosa, arrivata ai 40 anni iniziò a preoccuparsi della propria bellezza.
Una mattina, la Contessa colpì violentemente una serva colpevole di averle tirato i capelli mentre la spazzolava,le provocò un‘emorragia. Il sangue della giovane bagnò la mano della Contessa, la quale si convinse che la propria pelle avesse acquistato freschezza; era sicura di aver scoperto l'elisir dell'eterna giovinezza. Si documentò nella biblioteca del castello e si convinse che alcuni rituali con il sangue di vergini l'avrebbero ringiovanita.
Con l'aiuto del servo Thorko, iniziò a far rapire giovani ragazze dai villaggi circostanti o le attirava offrendo un lavoro. Portate al castello venivano imprigionate nei sotterranei e usate per i rituali, alcuni dei quali vennero rivelati: appendeva le giovani per i piedi e, una volta sgozzate, le lasciava dissanguare sopra una vasca nella quale poi faceva i suoi bagni, oppure le rinchiudeva in minuscole gabbie piene di spuntoni, dove le ragazze dopo ore e ore non riuscivano più a resistere al sonno lasciandosi cadere sulle punte di ferro.
Per i dieci anni successivi, grazie al fedele servo e a due fattucchiere Darvela e Dorottya Szentes, Erzsebet continuò a fare i suoi bagni. Fino a quando una delle vittime riuscì a scappare ed a informare le autorità su cosa accadeva nel castello di Csejthe. Così il Re d'Ungheria, ordinò al conte Cuyorgy Thurro, cugino della contessa e governatore della provincia, di perseguitarla e attaccare il suo castello che cadde il 30 dicembre 1610.
All'interno del castello i soldati trovarono una ragazza morta e dissanguata nella sala principale, un'altra viva ma col corpo cosparso di fori, molte altre imprigionate nei sotterranei e i corpi di almeno 50 vittime sotto il castello. Alla fine delle ricerche il conteggio arrivò a più di seicento vittime.
Erzsebet fu arrestata, l'anno dopo a Bitose iniziò il processo. Rifiutò di dichiararsi colpevole e non si presentò mai davanti al giudice. Ma il maggiordomo, Johannes Ojvary, testimoniò con al balia di come avesse visto uccidere e torturare le ragazze, molte volte per mano delle due fattucchiere e altre direttamente dalla contessa.
Tutti i complici della contessa furono condannati a morte per stregoneria: gli uomini ghigliottinati e le donne arse sul rogo. Anche la Contessa fu condannata a morte, ma la sua pena venne modificata e venne rinchiusa in una stanza del castello e murata (esclusa una fessura da dove le porgevano il cibo). Re Mathias II chiese la morte per la Contessa, ma il cugino fece rinviare l'esecuzione, condannando Erzsebet ad una reclusione solitaria. Morì nel 1614, me senza davvero morire. Alla fine divenne ciò che desiderava: un essere superiore al passare del tempo, senza età e senza morte: un mito. Anche se, non credo fosse questo il suo scopo.
 

 

Per saperne di più Bathory.org

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GHOUL: (Vampiro Arabo e Turco) si sposta fra Cielo e Terra e ama i Cimiteri. Secondo le '1000 e una Notte', i Ghoul fanno abortire le donne, battono le campagne, succhiano il sangue dei giovani, divorano cadaveri, urlano nel vento, si aggirano tra i ruderi, gettano il malocchio, provocano sventure.
I Ghoul sarebbero i Vampiri dei paesi caldi dove la carne viene sempre dissanguata prima di essere consumata.

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DHAMPIR :  (serbo - figlio di un Vampiro) l'unico a non essere sterile. Possono combattere i Vampiri dato che sono gli  unici a poterli vedere quando si rendono invisibili. Sono buoni cacciatori anche i nipoti e pronipoti, perchè il potere del Dhampir si trasmette da padre in figlio.

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VAMPIR (o LAMPIR) : nelle aree di cultura Slava sono quei morti che dopo 40 giorni si trasformano in spiriti. E il Vampiro, in particolare, è lo spirito malvagio di Streghe o Stregoni che in vita si trasformavano in Lupi mannari.

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BIOTHONATOJ : (nel mondo classico) secondo Platone, erano esseri costretti a vagare nei Cimiteri per espiare le perversioni che avevano caratterizzato la loro vita terrena.

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In tutto il mondo c'è una radicata credenza sui Demoni, eccone alcuni:

- DRAKUL : Vampiro nato dal corpo di un eretico, credenza delle zone con religione Ortodossa; 

- FARSKALCOLDUS : Vampiro ungherese che attacca sottoforma di Lupo;

- VUKODLAK : in Montenegro è un Demone simile al Lupo mannaro. O, seconda teoria, in Albania e Dalmazia sono Vampiri che fanno caos all'inteno delle case;

- STRIGOIU : (valacco) demone che vive in luoghi abbandonati e caraterizzato da pelo rosso;

- UPIERCZI : (Russia e Polonia) o Viesczy. Defunto morto di morte violenta; hanno un pungiglione sotto la lingua al posto delle zanne.
Vagano da mezzogiorno a mezzanotte e possono essere distrutti solo dal fuoco.
Una volta bruciati, il corpo esplode in centinaia di disgustosi animali (vermi, topi, ecc.) che devono essere uccisi,
se una di queste creature fugge, allora fuggirà anche il Demone e tornerà per vendicarsi;

- UPIER (Polonia) SRIZ (Slesia) : annunciavano la Morte a chi li incontrava;

- KATAKANI: Vampiri secondo gli abitanti dell'isola di Creta;

- NACHZEHRER : (Polonia) A volte non esce neanche dal cimitero, si limita a divorare gli altri cadaveri ed il suo stesso corpo. Ma sentirlo masticare nella sua bara é annuncio di una pestilenza imminente.
E' legato al suo sudario, può limitarsi a masticare quello. Ma se gli viene rubato o solo sfiorato, risorgerebbe come un terribile Vampiri finché non avrà riavuto il suo sudario e non avrà ucciso il malcapitato. E' una credenza esportata anche in altri paesi, fino in Canada, dove fa ancora parte del folklore.

- NULLO : (serbo) demone divoratore di donne;

- KUZLAK : (Dalmazia) Spettro di un bambino non batezzato che infastidisce le donne;

- BLAUTSAUGER : (Bosnia) assomiglia ad un ectoplasma, privo di ossa, che succhia il sangue e il suo corpo e ricoperto di peli. Costringe le vittime a mangiare la terra della sua bara per trasformarli come lui.

- LIUGAT : (Albania) creatura che usa il proprio sudario come mantello e sulla sua Tomba sorgono fuochi fatui;

- VRYKOLAKOS : (Grecia) è il Fantasma di uno scomunicato in cerca di vendetta;

- TALTOS : è uno Sciamano devoto al bene che dopo la Morte diventa Vampiro;

- MULLO : nella cultura zingara è un Fantasma che si nutre del Sangue dei vivi e delle donne in particolare.

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In Romania la cultura dell'esoterico è molto diffusa, soprattutto nella zona del basso Danubio, dove convivono diverse figure demoniache:

- VEROLACS : Fantasmi mangiatori di Luce;

- MOROI : Fantasmi di bambini;

- VARCOLACI : non morti, archetipo del Vampiro occidentale.

- STRIGOI : indica una Strega viva o morta. Esse nascono nella membrana amniotica che usano, da adulte, per rendersi invisibili. Hanno tutti i poteri proprio delle Streghe (portano epidemie, sfigurano uomini, provocano siccità, rubano il latte alle mucche, gettano il malocchio) e possono trasformarsi in animali. Nella Notte di Sant'Andrea, quando il Bene incontra il Male, si manifestano con urla lancinanti e terribili.

Si dividono in: STRIGOI VII : Streghe/Stregoni
                     STRIGOI MORT : Vampiri

- NECURAT : (lo sporco) si usa per indicare il Vampiro, venne poi deformato in NOSFERAT.

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SABBA : Nella mitologia germanica è un Convegno di Streghe e Demoni che si riuniscono nella Notte del Sabato per incontrare il Diavolo.

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ZOHAR : (libro dello splendore) altro libro sacro ebraico,  scritto all'inizio del XIV secolo.  In esso si parla della natura divina e del mistero dei suoi nomi, dell'insegnamento della Torah, del messia e in genere si commenta in chiave allegorica il Pentateuco.

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TALMUD : è uno dei testi sacri dell'ebraismo. Consiste in una raccolta di discussioni avvenuta tra sapienti e maestri circa i significati e le applicazioni dei passi della Torah scritta.
Si divide in due parti:
- la Mishnah che raccoglie le discussione dei maestri più antichi, fino al II secolo;
- la Ghemarah scritta tra il II e il V ed è un commento analitico alla Mishnah.

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Argomenti Trattati ~

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Letture Testate ~

ROMANZI

> Le cronache dei Vampiri - Anne Rice
> Le nuove cronache dei Vampiri - Anne Rice
> Carmilla - Sheridan Le Fanu
> Dracula - Bram Stoker
> The Vampyre - Byron (Prima novella sui Vampiri del 1819, scritta in realtà da John William Polidori)
> Io sono la leggenda - Richard Matheson



SAGGI e TEMATICI

> Il Vampiro - Ornella Volta
> Vampire Junction - Stephen Kaplan (direttore del Vampire research center)
> Come diventare Vampiri - Madeline X
> Il Vampirismo - Massimo Centini
> Enciclopedia dell'Esoterismo - Massimo Tresoldi
> The Vampire: his kith on kin (1928) - Montague Summer (purtroppo non reperibile)
> The Vampire in Europe (1929) - Montague Summer (purtroppo non reperibile)
> Elisabeth Bathory. La torturatrice (2005)- Angelo Quattrocchi


Link Consultati~

La Soglia oscura
Erzsebet Bathory
C.R.O.P.
HorrorBlood


Film Testati ~

- Intervista col Vampiro (1994) - regia: Neil Jordan
- Bram Stoker's Dracula (1992) - regia: Francis Ford Coppola
- Nosferatu (1922) - regia: Friedrich Wilhelm Murnau
- L'Ombra del Vampiro (2000) - regia: E. Elias Mehrige
- Nosferatu, principe della notte (1979) - regia: Werner Herzog

















































































































































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